Rendere le comunità locali il cuore del cambiamento nelle sfide globali.

Il mio percorso di studi rispecchia la volontà di inserire l’impegno sulle sfide ambientali in un’opera di ripensamento complessivo della società in cui viviamo. Infatti, dopo aver ottenuto una laurea triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche ho deciso di iscrivermi ad una magistrale in Resource Economics and Sustainable Development.

E mentre cercavo di capire qualcosa del mondo sui libri, nella vita reale mi sono occupato delle attività più disparate, dal volontario in progetti di sviluppo locale in Egitto al barista.

Oggi, oltre a divertirmi giocando a calcio e allenando una squadra giovanile, sono il vice-presidente di un’associazione che promuove la cultura della sostenibilità attraverso percorsi formativi nelle scuole e progetti territoriali. In più, mi occupo professionalmente di progettazione sociale, in particolare su opportunità di finanziamento connesse a transizione ecologica ed economia circolare.

Perchè Sea the Change?

Io sono nato e cresciuto sulle colline romagnole e per me il mare è sempre stato quella “riga lunga e blu”, per dirla con le parole di Tonino Guerra. Con Sea the Change voglio prendermi cura del mio orizzonte preferito.