E' ARRIVATA SEAS 1.0!
La prima piattaforma che integra la tutela degli ecosistemi marini nelle strategie di sostenibilità aziendale.
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Un sistema dinamico e delicato
Se dall’alto la costa appare come una semplice linea che separa la terra dal mare, la sua natura è in realtà molto più complessa e dinamica: un’area di transizione tra ambiente continentale e marino, in continuo cambiamento, frutto di un delicato equilibrio tra erosione, trasporto e deposito di sedimenti.
Un problema globale con particolarità locali
Una delle caratteristiche delle sfide ambientali, specialmente quando si parla di ambiente marino, è la loro dimensione globale. Ed è forse anche per questo motivo che molti problemi che oggi riconosciamo come evidenti e allarmanti, per molto tempo, troppo, sono stati ignorati. Si è voltato lo sguardo altrove, nascondendo la polvere sotto il tappeto o, in questo caso, la bottiglia di plastica sotto il mare.
Una moltitudine di ambienti diversi
All’interfaccia tra terra e acqua, le zone umide comprendono una straordinaria varietà di ambienti ma accomunate da un elemento fondamentale: l’acqua. Paludi, acquitrini, torbiere, bacini naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata: tutti ambienti che rientrano nella definizione di aree umide ma che, complessivamente, coprono solo il 6% del pianeta.
La piattaforma che connette aziende e progetti a impatto reale per l’oceano
Con dati, metodo e innovazione, SEAS 1.0 è la risposta di Sea the Change alle sfide attuali della sostenibilità aziendale, un ambito in cui trasformare gli intenti in strategie concrete e misurabili resta un obiettivo complesso.
Il gap della finanza oceanica
Per conservare e ripristinare gli oceani servono circa 175 miliardi di dollari all’anno, ma oggi se ne investono solo 25: il divario è di 150 miliardi, come indicato dal report “A Drop in the Ocean. Closing the Gap in Ocean Climate Finance” (novembre 2021). Colmare questo gap è essenziale per la salute del mare e per accelerare la blue economy.